Diario di Bordo

14 Dicembre

Anche oggi non abbiamo iniziato nel migliore dei modi.

Vado al consultorio della mia città per ritirare gratuitamente la pillola anticoncezionale (se siete sotto i 26 anni e abitate in Emilia Romagna informatevi, la regione fornisce anticoncezionali gratuiti), entro in sala d’attesta e aspetto 40 minuti senza che nessuno si faccia vivo.

Una ragazza entra dopo di me, bussa allo studio della dottoressa e viene accolta.. al che, pensando che sia una buona idea, una volta uscita lei provo a fare lo stesso, peccato che la dottoressa mi dica che il mio appuntamento si è perso, non è stato segnato da nessuna parte, sembra che io non esista per il ritiro di queste maledettissime pillole.

Ora, data la giornata di ieri in cui nulla di ciò che avevo tentato di fare mi era riuscito, questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mi hanno rimandato a casa dicendomi di tornare venerdì, ed io sono uscita da lì che non riuscivo a trattenere le lacrime dalla frustrazione.

Ovviamente ho perso 3 autobus perchè sono passati uno dietro l’altro alla velocità della luce prima che io raggiungessi la fermata.

Però il resto della giornata si è stranamente risollevato. Ho preso la macchina e combattendo tutta la paura del mondo sono andata a pranzo da mio padre, che abita in campagna a mezz’ora da casa mia.

Ero terrorizzata. Andavo pianissimo tant’è che ad un certo punto un tizio con una macchina sportiva mi ha superato alla velocità del suono.
Credo che mi abbia urlato qualcosa dal finestrino mandandomi a fanculo. Devo dire che mi ha fatto un po’ ridere, non so perchè.

Al ritorno invece ho pensato seriamente di morire perchè mi sono trovata con un vecchietto da un lato della strada ed una macchina dall’altro che mi veniva incontro. Ho rallentato e mi sono un po’ allargata per non investire il vecchietto ma l’altro ha tirato dritto a randanella e ho pensato che mi venisse addosso.

E invece sono tornata incolume, cosa che considero un grandissimo risultato personale.

Col babbo è andata bene, tutto regolare. Mi sono goduta tutti i gattini che ci sono su, ormai sono tutti cresciuti e grassi per l’inverno. Non so se al mondo c’è qualcosa di più bello.

15 Dicembre

Oggi è stata una giornata pienissima ed iniziata prestissimo. Ho fatto gli esami del sangue, avevo appuntamento alle 8.00 ma da vera vecchiaccia maledetta quale sono mi sono presentata con mezz’ora di anticipo.

Non per rubare il posto a qualcuno eh, è che alle 9.00 avevo appuntamento con la psicologa per una seduta un po’ particolare, con Momo. Avevo paura di non fare in tempo.. Poi sono stata così carina con tutti i presenti, lì al poliambulatorio, che sono riuscita anche a fare il prelievo una decina di minuti prima senza che nessuno si arrabbiasse.
Ho chiesto a tutti che orario e che numero avessero in modo da farli passare avanti, se fossero stati prima di me.. poi però sono anche riuscita ad infilarmi all’accettazione prima delle 8.00, quindi è andata benissimo.

Una signora aveva voglia di far delle chiacchiere e abbiamo ridacchiato insieme con tanta dolcezza.

Devo dire che facendo la cameriera e aprendomi un po’ con gli estranei ho capito che la gente è carina, se gliene dai la possibilità.. lo so che sembra assurdo detto da una pessimista come me, ma è vero. Esistono pochissime persone davvero sgradevoli, che lo rimangono nonostante tutto dall’inizio alla fine della tua interazione con loro. Tutto sta nel saperli prendere.

Comunque quella signora era molto dolce e mi ha fatto bene al cuoricino.

La seduta con Miriam e Momo è andata bene, ma è stata una gran fatica. Per tutti i motivi che sappiamo bene: la mia preoccupazione di appesantire mamma, la mia difficoltà di aprirmi con gli altri, la mia fatica nel condividere l’angoscia ed il dolore.

Però è stata una cosa bella.. abbiamo anche fatto colazione al bar, come tradizione dopo gli esami del sangue.

Ho studiato per il resto della giornata.. finalmente ci sono riuscita e ne sono felice. Questo esame si avvicina un po’ troppo velocemente, ma ancora non sono preoccupata.

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