Diario di Bordo

8 Dicembre

Giornata tranquilla. Festa dell’Immacolata che in casa mia non significa assolutamente niente. Nessun festeggiamento particolare all’orizzonte, ma visto che sono già preoccupata per Natale e Santo Stefano meglio così, meglio una normalissima giornata senza cenoni.

Mamma ha comprato un piccolo alberino mentre era in Liguria. Ha la base di legno ed è molto carino. Lo abbiamo cosparso di lucine bianche facendo una fatica mastodontica perchè il maledetto filo di lucine continuava ad ingarbugliarsi su sè stesso e per evitare che succedesse tentavamo di tenerlo il più steso possibile appoggiandolo in punti diversi della casa o alzandolo all’altitudine massima del K2.

Da quando c’è Gino non possiamo più fare l’albero perchè il bastardo lo distruggerebbe. Non che sia un gran giocherellone, quando provo a muovere qualche filo davanti ai suoi zampini gli si ingrandiscono a dismisura le pupille, si spaventa e più che giocare cerca di uccidere tirando zampate da tigre affamata. I suoi momenti di gioco sono in solitaria, si diverte a correre in giro per casa miagolando e spesso andando a sbattere contro le porte, per poi incazzarsi, sempre da solo, e soffiare al nulla davanti a sè.

Nel pomeriggio mamma è andata da Sharingan e mi ha lasciato casa libera fino a sabato sera. Il che mi permette di tirare un sospiro di sollievo, godermi un po’ di solitudine, di tempi dettati solo da me.

Sono andata a nuotare con Greta Sgarbo.
Lei è uscita prima di me e ad un certo punto mi sono trovata completamente sola in vasca. E’ sempre bellissimo poter sguazzare come se tutta quell’acqua fosse solo tua.
Mentre nuotavo tranquilla mi è venuto in mente, arrivata a fine corsia, di fare una capriola e spingermi con i piedi per ripartire subito a nuotare, come fanno i nuotatori veri durante le competizioni. Il primo tentativo è stato un po’ fallimentare perchè sono rimasta troppo vicina alla superfice dell’acqua, che mi è entrata tutta nel naso.
Allora ho pensato: appena arrivo in fondo scendo un po’ più in profondità prima di fare la capriola.
Arrivo in fondo alla corsia, mi immergo un po’ più in basso, faccio la capriola.

Sbatto rovinosamente la testa contro il pavimento della piscina. Credevo di aver escogitato un piano così perfetto che mi sono stupita di quell’impatto, non me lo aspettavo. Ci ho messo un po’ a capire di aver sbattuto.

Va beh, almeno non c’era nessuno a guardarmi.

9 Dicembre

Anche oggi giornata serena, senza mamma.

Sono andata a nuotare in macchina, la palestra è dall’altra parte della città ed è veramente comodo non dover aspettare l’autobus e farsi tutto il tragitto, soprattutto con questo freddo.

Adoro l’inverno ma continuo a stupirmi di quanto io sia diventata freddolosa dimagrendo.
Prima potevo girare in maniche corte e felpina fino a Gennaio, uscire di casa con gonna e calze, accontentarmi di un cappotto.
Adesso se non mi metto i guanti di lana mi si staccano le mani.

Dicevo, sono andata in palestra in macchina.. e ho stracciato malissimo un semaforo rosso sulla strada statale penso più controllata del mondo.
Confido nella mia proverbiale fortuna e spero di aver preso l’unico semaforo senza controllo semaforico, ma sinceramente non ci credo neanche io. Questa cosa mi ha messo un’ansia tremenda tutta la giornata, quando l’ho raccontato a Greta Sgarbo -che eccezionalmente è venuta a nuotare con me per ben due giorni di fila- mi ha detto:

Ma perchè l’hai fatto? Era rosso.

Si vecchia, lo so che era rosso, è diventato giallo e ho pensato di riuscire a passarlo invece non ci sono riuscita, non è che la gente lo fa apposta a prendere i semafori rossi.

Mi fa ridere.

Sono venuta via un po’ prima dal lavoro perchè la serata è stata delirante. Non tanto per la quantità di gente, che era molto contenuta (di solito il venerdì facciamo il doppio dei coperti), ma per la tensione che si tagliava col coltello.
E’ successo che Maledetto Inutile Bradipo, la nuova collega, dopo tutto il casino fatto con la bruciatura da sugo di pesce usata come scusa per non lavorare la settimana scorsa, si è presentata come se nulla fosse successo.
Il problema è che ormai Pistacchia e Bao (le titolari) sono al limite della sopportazione e non vedono l’ora di cacciarla via, vorrebbero posizionarla su una catapulta ed azionare un meccanismo che la spari lontano nel cielo fino a non vederla più come succedeva alla fine di ogni scontro tra Pikatchu e Team Rocket.
Bao, che avrebbe gestito tranquillamente la serata da sola, è andata completamente giù di testa perchè non aveva alcuna voglia di averla intorno, in cucina.
Urla per tutta la sera, Maledetto Inutile Bradipo che rispondeva come se fosse dalla parte della ragione rimanendo come al solito persa nel suo mondo senza far nulla o quasi mentre tutti gli altri lavoravano il triplo per sopperire alle sue mancanze.

Follia, me la sono svignata appena ho potuto.

Dormirò mezz’oretta in più.

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