Diario di Bordo

2 Dicembre 2022

La giornata è iniziata con un po’ di rimuginii su Coso. Immagino di dirgli che ha torto su di me, che la mia pesantezza è una sua impressione, che è lui quello che ha un problema con l’impegnarsi e non io.. e che non è vero che cerco una relazione simbiotica, se no semplicemente non starei con lui. Immagino di fargli un processo, di sviscerare tutte queste questioni davanti ad una specie di giuria: i suoi amici, sua madre.. così forse capirebbe quali sono i dati reali e quali le sue percezioni.

Mi sembra evidente che ho bisogno di parlargli.. ma non voglio farlo ora che tutto va bene e sembriamo vivere in una bolla di sapone rosa. Vero è che non voglio farlo mai, e che ogni momento ha una scusa diversa. Ma arriverà, ne sono sicura. Lo farò arrivare.

Stanotte ho sognato una serie di cose strane.. una tigre bianca irrompeva in una stanza, osservava gli umani intorno a sé. Io spaventata guardavo la scena da dietro una colonna, avrei dovuto intervenire ma ho troppa paura e mi limito a guardare sperando che non attacchi nessuno. Sembra tranquilla, se quelli attorno a lei sono tranquilli.

Ho sognato di fare i biscotti. Ma senza ricetta avevo aggiunto troppo liquido e dovevo cercare di compensare aggiungendo farina su farina, ma era come se non fosse mai abbastanza e mi veniva l’ansia di finire il pacchetto e non averne più. La stanza era buia tutto intorno. Solo il rumore della planetaria.

Poi ho sognato degli scivoli acquatici. C’era anche Sole.. forse una competizione, dovevamo afferrare degli oggetti in balia della corrente. Bevo acqua. Risalgo gli scivoli. Non ricordo il motivo, forse devo raggiungere Sole, voglio stare con lei. Anche lei ha visto la tigre. Deve uscire con i bagnino ed è in ansia. Forse è per il loro appuntamento che ho fatto i biscotti.

Prima di andare al lavoro mia madre mi ha chiamato, dicendomi di aver organizzato un pranzo con mio fratello e Sharingan domani. Il che manda completamente a puttane il mio piano di andare in piscina.. e ancora, il mio piano settimanale di andarci almeno 2 volte, visto che probabilmente domenica dovrò lavorare a pranzo invece che a cena (la nuova collega assunta ha deciso di “ustionarsi” rovesciandosi uno schizzetto di sugo di pesce sul polso ed utilizzare questa scusa per non lavorare questa settimana, lasciandoci nella merda più totale visto che Dicembre è forse il mese più impegnativo dell’anno. Le auguro le emorroidi).
Mi è salito un groppo in gola. Non farò sport e mangerò cose troppo caloriche che non rientrano nel mio piano alimentare. E nessuno ha la più pallida idea di quanto sia difficile per me riuscire a partecipare senza rompere i coglioni a nessuno, sorridendo e dicendo a tutti che è un piacere essere lì con loro mentre in realtà vorrei solo spaccarmi la testa contro il muro e infilarmi in gola le dita per vomitare.

Penso, penso sempre.
Dovrei dirlo? Dovrei parlare di quanto è complicato? Oppure dovrei sollevarmi dai pensieri e cercare di godermi quello che sicuramente vuole essere un bel momento?
Parlarne vuol dire rovinarlo? O vuol dire farsi finalmente vedere?
Lo accettano? Lo capiscono?
E chi cazzo lo sa, tanto non dico mai niente.

3 Dicembre 2022

Questa giornata è cominciata con lacrime ed isteria ancora prima di iniziare per davvero.

Mia madre è tornata dalla sua vacanza in Liguria, e come al solito il suo ritorno è una specie di botta in testa. Improvvisamente non ho più spazio, ossigeno, tempo. Non posso e non riesco a fare nulla di quello che ho in mente.

Studiare è tre volte più faticoso, mangiare è un incubo, seguire il piano alimentare è impossibile. Muovermi in giro per casa è come rimbalzare da una parete all’altra schiaccianoci sui muri, perché ovunque metto piede lei c’è, è presente, fa rumore, sposta le cose, parla.

Stanotte sono tornata a piedi dal lavoro, causa sciopero degli autobus fino a fine servizio. Sono arrivata all’una, distrutta, con le gambe a pezzi. Non ho fatto altro che pensare alle parole di Miriam: se torni così tardi non puoi posticipare le tue attività di un’ora? In modo da dormirne almeno sette. Se no la stanchezza non ti passa mai.

E le mie intenzioni erano le più buone. Ho messo la sveglia alle 8.15 in modo da riuscire a dormire il tempo necessario.. alle 4.00 il suo russare mi ha svegliato. Ha svegliato me e Gino, che ovviamente ha pensato che fosse ora di mangiare e ha cominciato a salire e scendere dal letto miagolandomi nelle orecchie. Ho messo i tappi, provato a dormire di nuovo. Alle 6.00 Gino ha ricominciato e ho dovuto alzarmi per forza.

Quindi per rispondere a Miriam: no, non posso. Evidentemente.

Si avvicina l’ora di quel maledetto pranzo e riesco solo a pensare di voler scappare da qui. Ho studiato 2 ore sulle 4 che mi ero prefissata. Niente Sport, neanche una camminata. Oggi pomeriggio studiare sarà anche peggio con mio fratello in casa. Vorrei solo piangere.

2 risposte a “Diario di Bordo”

  1. Sogna i Panda invece delle tigri, vedi come ti risolvevano l’ansia dei biscotti. Un bel Panda che mangia tutto, anche l’eccesso. Sta lì seduto che sgranocchia e si fa gli affari suoi! Sogna i Panda Abby. Sulla relazione simbiontica mi sono spaccato dalle risate, quante litigate in passato per sta cosa. Sei troppo morboso, poi sei troppo freddo e poi sei troppo appiccicoso, poi sei troppo distante… per mia esperienza queste cose nascono semplicemente quando si sta con una persona troppo diversa. Impegnarsi o meno non è il punto, la realtà è che esistono persone intense e altre superficiali. Secondo te esiste un compromesso? Se esiste, trovalo e vai avanti con lui, altrimenti tocca trovare una persona più simile. Su tua madre capisco molto bene, ormai è abitudine lo sai. È così e sarà sempre così. Prima o poi finirà, ci stai lavorando, avrai una tua indipendenza. Tocca tenere duro e fare sacrifici. Sulla stanchezza crollerai prima o poi, e ti riposerai. E poi si ricomincia…. Pensa ai Panda Abby, ama i Panda. I Panda sono tuoi amici!

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    1. Buongiorno Panda ❤️
      Non so, io e Coso siamo fin troppo simili per certi aspetti e distanti anni luce per altri. Il mio problema è che ho così paura di vederlo andare via che non gli dico mai niente.. che non riesco ad arrabbiarmi e ad esprimermi, a dire quello che penso davvero. C’è tanto amore e tanto benessere tra di noi, ma devo imparare, altrimenti prima o poi esploderó, ne sono sicura. Però ho fiducia in lui.. e nel compromesso.
      Ci proverò a sognare i Panda, con tutta me stessa ❤️ grazie ❤️

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