Rubrica Positiva

Rassegna delle cose belle, dolci o divertenti che mi sono capitate sotto gli occhi.

Anche questa settimana sono in ritardo. Colpa del fatto che continuo a non avere neanche 5 minuti per scrivere un paio di righe. A partire dalla prossima settimana dovrei finire le lezioni ed avere un po’ di tempo in più per scribacchiare. Ho tante cose da raccontare.. qualcuna anche bella, vorrei rimanessero da qualche parte così da poterle ricordare. Non voglio che volino via come se non ci fossero mai state.

Sempre a proposito di cose belle, non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo con la prima di questa settimana, di cui purtroppo ancora non ho immagini. Sono finalmente andata a parlare con un bravo tatuatore (visto che il mio si è trasferito ad 800 km da me, spezzandomi il cuore in mille pezzi). Gli ho lasciato l’acconto, quindi è ufficiale. Lavorerà al mio prossimo tatuaggio e a breve sarò di nuovo sotto i ferri. Sono emozionatissima, e forse anche un po’ in ansia, sia perchè non mi tatuo da ormai tre anni, sia perchè Criceto (lo chiamerò così perchè somiglia davvero ad un topolino) ha la nomea di essere un macellaio, ed il mio tatuaggio prenderà tutta la coscia, quindi sarà bello intenso. Ma la carica e l’adrenalina che mi sono salite mentre lo guardavo disegnarmi lo schizzo.. non vedo l’ora. E’ un’euforia vera.

Per la seconda cosa bella torniamo sul classico con un po’ di street art:

Questi sono tre manifesti spettacolari che ho trovato in giro per la città e sono i prescelti per questa settimana. Soprattutto il secondo, quel serpentone marino sputa-fuoco, sarei rimasta a guardarlo per tutto il giorno.
Bellezza.

La terza cosa bella consiste in un breve momento che ho avuto per rilassarmi, fra una lezione e l’altra:

Durante la pausa pranzo ho deciso di usare qualche minuto in più per raggiungere un parco gigantesco e bellissimo, poco distante dalla mia facoltà. Tra la luce autunnale, le foglie che mi cadevano in testa e l’aria pulita mi è sembrato di essere sospesa, in una sorta di bolla staccata dal mondo reale (nonostante il mio pranzo fosse quella tristissima pizzetta della Coop). Mi sono fermata a respirare a pieni polmoni e se non fosse stato per una noce che mi ha colpito sulla fronte un attimo prima di addormentarmi sarei anche riuscita a schiacciare un pisolino.
Un’ennesima conferma di quanto riesco a godere della solitudine e della natura.. Sono stata felice, in quelle due ore.

Quarta cosa bella, che mi ha fatto ridere perchè sono scema:

La carta regalo homemade fatta da Bonnie e Teach per il mio regalo di compleanno. A parte l’impegno che ci hanno messo, davvero degno di nota, quando me l’hanno consegnato ho rischiato di soffocarmi con il caffè perchè sono letteralmente scoppiata dal ridere.
Devo poi ammettere che anche il regalo in sè è stato molto apprezzato: l’ultimo fumetto di Zerocalcare, il che rende ancora più divertente il fatto che la carta sia piena di Salvini sorridenti.

Come quinta ed ultima cosa, metto un evento a cui purtroppo non sono riuscita a partecipare ma che mi ha fatto ugualmente commuovere:

Sono due immagini del corteo “No Passante” del 22 ottobre.
Non rendono bene l’idea della marea di gente che c’era, ma nella prima foto, se guardate attentamente, noterete che la manifestazione occupa un tratto considerevole della tangenziale di Bologna.
Saranno state quindici o ventimila persone, facendo una stima fra i 10.000 che da la questura ed i 30.000 che danno gli organizzatori. La maggior parte ragazzi, contro l’emergenza climatica, la crisi che sta per abbattersi ancora più violenta sulle loro vite e questo governo che non li rappresenta, non li considera, e rifiuta la modernità in nome di slogan da Ventennio tipo “Dio, Patria e Famiglia”. Che commozione vederli sfilare, che lacrimoni.. da quanto non si vedevano tanti ragazzi nelle strade? Nonostante il buio di questi giorni, con l’insediamento di Giorgia, la scelta di quei tremendi dinosauri decrepiti alla dirigenza delle Camere, ministeri fantoccio creati con lo scopo di metterci ancora una volta in ridicolo davanti agli occhi degli altri e guidati da pagliacci altrettanto imbarazzanti, c’è speranza. Quei quindicenni pieni di brufoli e urla da liberare.
Tepore al cuore, al solo pensiero.

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