Rassegna settimanale delle cose belle, dolci o simpatiche che mi sono capitate sotto gli occhi.
Rubrica un po’ in ritardo questa settimana, fatta di giorni impegnativi, pieni e difficili. Una settimana di corse frenetiche, affanno e fiato corto, mi ha fatto rimbalzare da una parte all’altra della città fino al venerdì, mentre nel week-end mi sono catapultata ad un matrimonio che mi è parso infinito.
Ho avuto davvero poco tempo per guardarmi intorno.. questo giustifica il fatto che la rubrica di oggi sarà un pochino striminzita.
La prima cosa bella di questa settimana è che la mia mamma è tornata a casa per qualche giorno dalla sua lunghissima vacanza in montagna. È via da ormai un mese, mentre io sto vivendo praticamente da sola.. e mi piace, a dir la verità. Mi piace avere i miei tempi, il mio spazio, preparare quello che mi va da mangiare e poter decidere di non spolverare solo perché non ne ho voglia. Mi piace ballare, cantare, ascoltare podcast dalla cassa bluetooth senza disturbare nessuno, e soprattutto mi piace il fatto che ci sia silenzio. Quando è rispuntata però, e si è affacciata sull’uscio con quella testolina piena di capelli neri, mi è venuto il magone, un groppo di nostalgia che mi ha preso la gola e non voleva lasciarla più. Oggi ceniamo insieme e mi sembra quasi una cosa speciale, visto tutto il tempo che è passato. E poi dobbiamo festeggiare, sembra che riuscirà ad andare in pensione, finalmente.
La Seconda cosa bella di questa settimana è l’autunno, che si sta finalmente facendo sentire, con la sua arietta fredda e le foglie che cadono.


La prima foto è di una cassetta di castagne che la mamma ha portato da su, frutto delle sue razzie illegali ai danni dei castagni dell’appennino tosco-emiliano. Non vedo l’ora di mangiarmele bollite, è una di quelle cose che mi scalda il cuoricino come non mai. Nella seconda foto, i colori dell’autunno, che si aggiudica a mani basse la medaglia d’oro per la stagione più romantica e suggestiva.
Terza cosa bella, le solite cosine trovate in giro:


La prima è una parete, addobbata di tanti disegnetti, vicino alla sede della mia università. Mi piace soprattutto quell’omarino in fuga. Sul ponte vicino alla stazione ne avevano disegnato un altro, che mi faceva sorridere ogni volta che passavo, ripromettendomi di fotografarlo. Il giorno in cui ho deciso di scendere alla fermata prima e percorrere il ponte a piedi per poterlo fare, lo avevano coperto con una mano di vernice bianca.. sono stata molto felice di averlo ritrovato. La seconda è una scritta su uno dei banchi delle mie aule universitarie: “era meglio se dormivo“, chiunque l’abbia fatta ha colto perfettamente il mio stato mentale.
Quarta ed ultima cosa bella di questa settimana, l’unico momento che sono riuscita a ritagliarmi per me stessa, tra una corsa ed un’altra nelle vie del centro.

Si, è un banalissimo caffè macchiato.. ma è stato come riuscire a prendere una boccata d’aria dopo minuti interi con la testa sott’acqua. Sapeva di gioia e tranquillità.. e ne avevo davvero bisogno.
Avrei messo il matrimonio a cui ho partecipato come quinta cosa, ma la verità è che ha rappresentato l’apice dei miei sforzi. Mi sono emozionata durante la cerimonia, credo che siano momenti in cui a prescindere da tutto chi ha un cuore non può non commuoversi. Poi con la luce settembrina e le foglie che cadevano sembrava davvero di essere in una favola di principesse.. peccato che la sera prima avessi dormito 4 ore e che il ricevimento e la cena siano terminati circa alle 5 del mattino,. La mia autonomia è finita molto prima, ed ho davvero passato le ultime ore a tentare disperatamente di non piangere dalla stanchezza, finendo oltretutto per litigare con Coso, che essendo testimone dello sposo aveva la chiara intenzione di rimanere ad oltranza e si aspettava una maggiore partecipazione da parte mia.
Va beh, è andata così. Vorrà dire che questa settimana troverò una cosa bella in più.
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