Rassegna settimanale delle cose belle, dolci o divertenti che mi sono capitate sotto gli occhi.
Questa settimana è al tempo stesso volata via e sembrata interminabile. Ho avuto giornate pienissime, incastrato fra loro le duemila cose da fare che avevo.. non ho avuto un secondo per respirare. Ovviamente stasera, ovvero il primo momento libero a partire da lunedì mattina, mi sembra di essere stata calpestata da un elefante. In famiglia, per dire che siamo stanchi, sfatti, distrutti, usiamo la frase: “devono raccogliermi col cucchiaino”.
Ecco, stasera sono da raccogliere col cucchiaino, al tempo stesso però sono.. quasi felice. Quantomeno serena. Fiera di aver fatto tutto e di essere riuscita a mettere, in questo tutto, anche delle cose belle.
Ovviamente cominciamo con le cose belle o buffe che ho trovato sui muri:



La prima immagine è di un manifesto che mi stava quasi sfuggendo. E’ un estintore con l’etichetta che riporta le condizioni d’uso: “Utilizzare in caso di razzismo, misoginia, bigottismo, sciovinismo, xenofobia, intolleranza, campanilismo“. Dato che questa settimana è iniziata con la vittoria elettorale di partito post-fascista, ho pensato che ne avessimo tutti bisogno.
Il secondo è un disegnino discretamente brutto di un’auto della polizia in fiamme. Mi ha fatto ridere per due motivi: il primo è che la mia anima da rivoltosa dei centri sociali sorride a qualsiasi manifestazione di odio nei confronti delle forze dell’ordine, il secondo riguarda il fatto che “Polizia” sia scritto dritto anche se l’auto è capovolta. Non so, mi sono immaginata una classica alfa romeo della Polizia di Stato con la scritta sulla fiancata al contrario.
Terzo disegno, sui muri della mia università: un cartone di latte con scritto “voglia di morire in succo”. Geniale.
La seconda cosa bella di questa settimana è davvero una stupidaggine, ma non importa, mi fa felice.


Ho comprato delle piccole zucche ornamentali in un negozietto di alimentari mentre andavo all’università. Lo faccio ormai da qualche anno, è diventata quasi una tradizione per celebrare l’autunno. Inoltre sono bellissime e mi viene quasi voglia di coccolarle come se fossero animali.
Mi fanno pensare alla mia mamma, anche lei le prende sempre.
La terza cosa bella (anche se “bella” non descrive minimamente l’emozione che ho provato) è stata tornare in piazza:


Sono andata al corteo di Non Una di Meno, mercoledì sera, anche se sono potuta rimanere solo per poco tempo, visto che la partenza è stata alle 18.45 e io sono dovuta scappare alle 19.30 per correre al lavoro.
Mi salgono le lacrime agli occhi per la commozione, se ci ripenso. Non so, tutta quella rabbia, quella voglia di gridare, di stringersi insieme. E’ una delle cose al mondo che più mi apre il cuore, l’idea di stare uniti e combattere, l’alzarsi tutti insieme contro ciò che non ci piace.
E poi è stato rincuorante vedere tante persone scendere nelle strade dopo le ultime elezioni.. mi sono ripromessa di essere più attiva e partecipe. Servirà? Non lo so, probabilmente no. Ma almeno sono sicura di star facendo la mia parte, di essere nel giusto. Mi basta questo.
Come quarta cosa bella ho voluto inserire il velocissimo caffè che ho preso con Stella delle Winx, una mia amica di infanzia.

Qui foto del suo Grande Cane, che ha uno sguardo tristissimo a guardarla bene, ma in realtà mi adora ed era solo concentratissima nel guardare la sua pallina arancione.
Stella delle Winx è una persona con cui ad oggi spartisco quasi solamente il fatto che ci conosciamo da una vita intera. Siamo diversissime da sempre e crescendo lo siamo diventate sempre di più, allontanandoci di conseguenza. Eppure nei suoi confronti provo un affetto incredibile. Anche se spesso e volentieri è una persona che non mi piace, io le voglio bene. Sinceramente. Desidero il meglio per lei e spero sempre che abbia una vita felice.
Non so, alla fine è una cosa bella.
Quinta ed ultima cosa bella di questa settimana, anche se non per importanza: il Ramen.

Il Ramen di per sè sarebbe già sufficiente per essere inserito in questa rubrica visto che è uno dei cibi degli dei, ma come se non bastasse questo è stato il primo ramen dell’anno, che inaugura ufficialmente l’arrivo dell’autunno, delle zuppe e del brodo.
Come da tradizione l’ho preso insieme a Greta Sgarbo, che al ristorante mi ha anche dato il mio regalo di compleanno con un bellissimo biglietto di auguri pieno di affetto e amore come solo lei sa fare.
Se penso a questa settimana, nonostante la difficoltà, mi viene da sorridere e da pensare che è stata splendida.
Spero che lo sia anche la prossima.
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